L’intervento del Presidente del Consiglio è stato grave per due motivi:
ha detto che tutto il governo è contro il SUPERBONUS e per questo chiediamo alle forze politiche di chiarire cosa voglia dire il NOI NON SIAMO D’ACCORDO.
Ha lasciato intendere che sono le imprese responsabili della lievitazione di 3 volte i costi, egli cosi facendo addita tutta una categoria a truffatori ma è bene precisare che:

  • I costi derivano dall’applicazione di listini normati dallo stato (Listini Pubblici);
  • Le parcelle sono applicate in base a tariffe nazionali normate dagli ordini;
  • L’aumento dei prezzi è a carico delle imprese che li subiscono dovendosi adeguare a massimali prestabiliti dallo stato;
  • La filiera si è trovata a lavorare con una paurosa incertezza del realizzo data la ormai annosa questione crediti;
  • Il 110 ha fatto emergere un enorme base imponibile generando altresì un indotto che non si era mai visto dalla seconda guerra mondiale

Tutte le categorie coinvolte stigmatizzano le dichiarazioni e sono pronte a sedersi per condividere un piano pluriennale delle agevolazioni edili con regole certe e durature e la possibilità di un mercato del credito con molti meno vincoli.
Certe dichiarazioni offendono il comparto edile, spesso motore trainante dell’economia nazionale, ora giudicato alla stregua dell’ultimo truffatore.

Presidente CNA Costruzioni Campania

Sabatino Nocerino

Condividi su