Siamo veramente al paradosso: si continuano a proporre modifiche al provvedimento del SUPERBONUS che, nella pratica, com’è evidente a tutti, sta innescando un moltiplicatore di lavoro e sta generando risorse e crescita nel settore delle costruzioni e delle sue filiere, da anni in crisi.

Ovviamente, quando entrano in gioco risorse pubbliche ed interessi così cospicui, comprendiamo e partecipiamo l’allarme e l’attenzione sulle possibili azioni truffaldine, ma riteniamo che continuare a concepire provvedimenti con l’obiettivo della “CRESCITA” , ma con meccanismi applicativi incerti e contraddittori,  si commette l’errore di alimentare un clima di sfiducia e rallentamenti tali, da bloccare proprio quei soggetti ed iniziative imprenditoriali che cercano di non perdere di vista le regole e il valore del lavoro.

Qualcosa, quindi, non ci torna e non riusciamo a comprendere, visto che la norma e i processi del superbonus, sono eseguiti da soggetti ben identificati e regolarmente autorizzati a fare ciò (Imprese, Tecnici e Commercialisti) e visto, anche, che le autorità competenti stanno dimostrando tempestività ed efficienza nell’attivare tutti i provvedimenti per il recupero dei crediti frodati.

A questo punto, davvero non concepiamo come mai si continua a fare allarmismo mediatico con il serio rischio di “buttare il bambino con l’acqua sporca”.

Rischiamo di azzerare un provvedimento che sta dando degli ottimi risultati, e sta mettendo in campo tutto ciò che serve per rilanciare un settore, quello delle costruzioni che è sempre stato il vero motore pulsante dell’intera economia italiana.

Se poi consideriamo la necessità di una poderosa opera di efficientamento dei fabbricati, per renderli antisismici e aumentarne la sicurezza e la qualità, come premessa di uno sviluppo più generale delle nostre città e centri urbani, allora veramente non si capisce del perché di tutto ciò.

Ma non sarà che questo provvedimento inizia a funzionare per davvero e inizia a strutturarsi un sistema, quello della cessione del credito, che di fatto mette in moto una moneta virtuale che sta, a suo modo, creando lavoro vero e relativo incremento del PIL del nostro Paese?

Ovviamente la nostra vuole essere una bonaria provocazione, quindi, invitiamo la nostra classe politica a sostenere il pieno dispiegamento del SUPERBONUS e a porre la giusta attenzione al settore delle costruzioni e a tutte le risorse umane e competenze che questo sistema produttivo contiene ed esprime, considerandole un patrimonio e non un pericolo.

Presidente CNA Costruzioni Campania

Sabatino Nocerino

 

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